Giovedì, 18 Giugno 2009

Come favorire un cambio di regime in Iran

I fatti di queste ore ci dimostrano come in Iran sia ancora viva una forte opposizione democratica al regime oscurantista di Ahmaineajd.
Sono anni ormai che ogni sei mesi migliaia di giovani sfidano uno dei regimi peggiori del pianeta per chiedere libertà e democrazia.
Le democrazie occidentali protestano, spesso sottovoce, e le galere iraniane si riempiono di giovani, molti dei quali verranno poi torturati e uccisi nel disinteresse della comunità internazionale.
L’Europa e gli USA devono ora mettere in atto una politica coordinata finalizzata ad un cambio di regime in Iran.
Non servono bombe ma sostegno economico e politico alle tante opposizioni (studenti, minoranze etniche, islam moderato).
Servono poi sanzioni più dure estese anche ai prodotti petroliferi.
Il regime è oggi molto debole e un azione coordinata di sostegno all’opposizione interna e di ulteriore isolamento internazionale potrebbe favorire in tempi relativamente rapidi un cambio di regime.

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| Link | Scritto alle 21:39 da Gianni Vernetti

2 Commenti per ‘Come favorire un cambio di regime in Iran’:

  1. Andrea Griseri il 19 Giu 2009 alle 08:41 dice: 1

    Colpisce non tanto la timidezza di Obama (che nasconde, credo, accortezza diplomatica; e non conosciamo i retroscena del dialogo che l’amministrazione USA sta annodando con l’IRAN) ma i soliti balbettii europei ( non ci si mette d’accordo neppure sui sistemi di vigilanza finanziari: non lamentiamoci se gli USA ci sopravanzano). Una considerazione:gli ultimi 15anni di mercatismo selvaggio ( niente a che vedere con la liberaldemocrazia, anzi! Tutto il contrario!) avevano assistito a una (guidata?) eclisse delle classi medie soprattutto nei paesi occidentali e alla radicalizzazione delle divisioni in seno alle nostre società: chi protesta in Iran, chi si batte per la democrazia e la modernità? Studenti, insegnanti, quadri dell’industria, professionisti ( sapete che in Iran la percentuale dei laureati è superiore a quella italiana?e vi sono ottime università) la classe media insomma! garante e custode dei valori di democrazia e(….è) libertà. Nel silenzio delle cancellerie la società civile e la politica riuscirà a mobilitarsi per i nostri amici iraniani?

  2. Korvo Rosso il 28 Lug 2009 alle 18:56 dice: 2

    A me invece colpisce, e non poco, che il sig. Vernetti dica che in Iran non servono bombe e invece in Afghanistan servono i Tornado. Va bene la politica del “ma anche” sig. Vernetti, ma la prego, sincronizzi il suo cervello con la sua linea politica che ci sembra alquanto altalenante

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