Un Blog per discutere del mondo e quindi di noi
Fino al 9 novembre quando con il Muro di Berlino si sgretolò anche il mondo immobile della guerra fredda, la politica estera era materia ben definita e confinata fra i convegni specialistici e la diplomazia.
L’11 settembre ci ha ricordato come non sia più possibile separare locale e globale.
Le scelte di Cina e India cambiano in pochi mesi l’economia delle nostre città; i conflitti in Medio Oriente (Iraq, Iran, Israele e Palestina) si protraggono nelle banlieu parigine e nei rischi di conflitto fra civiltà; i giovani in Ucraina e Bielorussia chiedono a gran voce Nato ed Europa; i ragazzi in Turchia sognano l’Europa ed un Islam laico e moderno; i kamikaze di Londra erano giovani islamici più che integrati nella società britannica; a Lampedusa non si ferma ogni giorno la fiumana di immigrati.
Non servono dazi e protezionismo per fermare gli effetti negativi della globalizzazione. Servono idee e progetti politici innovativi.
Di ciò ci occuperemo in questo Blog: del mondo e quindi di noi stessi.
Servirà?
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| Link | Scritto alle 10:37 da Gianni Vernetti

Paolo Gentile il 5 Apr 2006 alle 23:22 dice: 1
Vorrei che si parlasse anche di globalizzazione dei diritti umani e del rapporto fra sovranità nazionale e diritti.
Credo che la nostra politica estera vada ripensata intorno a quest concetti
giorgio starace il 6 Apr 2006 alle 06:27 dice: 2
Caro Gianni,
mi pare un’ottima iniziativa. Le idee devono circolare e provenire dal basso.Sta ai politici fare la sintesi…In generale , in politica estera c’e'un gran bisogno in Italia di una linea di indirizzo coerente, non altalenante e , in particolare, di posizioni mature senza derive infantili e ideologiche. Questo vale per la destra come per la sinistra. Credo che con uno sforzo di tutti noi si possa in futuro, almeno in politica estera, acquisire delle solide intese bi-partisan su temi centrali di prioritario interesse nazionale.
Complimenti e auguri.Ti aiuteremo.Ci aiuteremo.Giorgio
Marco il 6 Apr 2006 alle 08:50 dice: 3
E chi lo sa? Però proviamoci…:-)
Emanuele Rebuffini il 6 Apr 2006 alle 09:52 dice: 4
Caro Gianni,
in un Paese vittima del provincialismo intellettuale, non può che far piacere un invito a pensarsi e a pensare come cittadini del mondo. Ci attendono anni cruciali, dove l’Europa dovrà ritrovarsi come Casa Comune, soggetto politico unitario in grado di affrontare le
sfide dei tempi e di svolgere un ruolo da protagonista nei conflitti di civiltà che frantumano il pianeta. La scena internazionale è il vero banco di prova della politica, e per riuscire a decifrare il Medio Oriente, l’Asia e l’Est Europeo occorrono nuove categorie libere dai fallaci ideologismi del passato come dai pericolosi istinti conservatori che portano a rinchiudersi dentro i propri confini nazionali. Hai ragione quando sottolinei l’inutilità di dazi e protezionismo e l’urgenza di idee e progetti. Al prossimo governo di centro-sinistra occorrono pensatoi dove forgiare una classe dirigente riformista in grado di interpretare la complessità del presente e progettare con senso di responsabilità il futuro. Questo blog sarà certamente un utile contributo in questa direzione. Buon lavoro.
Emanuele Rebuffini
Giacomo il 6 Apr 2006 alle 09:53 dice: 5
Chiarite meglio però la posizione del centrosinistra sul Medio Oriente…
Lorenzo il 6 Apr 2006 alle 11:07 dice: 6
Approfondiamo I temi della globalizzazione economica: l’impatto di Cina e India sulle nostre economie
Paoletta il 6 Apr 2006 alle 11:14 dice: 7
Insistiamo dul genocidio in Darfur!!!
Gommaweb il 6 Apr 2006 alle 11:30 dice: 8
Ciao Gianni e benvenuto nella blogosfera. Ho avuto modo di conoscerti quanto lavoravo per i Verdi in Regione e ti auguro il meglio per questa campagna. Buon lavoro e teniamo duro!
stefano Susca il 6 Apr 2006 alle 11:48 dice: 9
Auspico per il bene di tutti,che da martedì 11 aprile 2006 possa aprirsi un nuovo corso della politica estera italiana.Spero che il nuovo Governo possa ridare al nostro Paese il ruolo che da sempre, naturalmente, ha occupato nei rapporti internazionali , partendo già da quelli del bacino del Mediterraneo.Il dialogo,la tolleranza,il rispetto di tutte le culture e l’autonomia politica dei singoli Stati, dovranno essere l’elemento centrale del “fare” e dell’”agire” per una saggia politica guidata non più da”utili idioti” ma da consapevoli uomini di Governo che hanno a cuore la vita e la storia della Nazione in cui viviamo!
Auguri per tutto,Stefano.
Igino Forti il 6 Apr 2006 alle 12:10 dice: 10
Ce n’era bisogno. Occupiamoci del mondo per occuparci innanzittutto dei nostri problemi. La globalizzazione è in casa nostra.
Bravo! Ti seguiremo.
ale il 6 Apr 2006 alle 13:09 dice: 11
nessuno si ricorda che c’è ancora un contingente italiano in bosnia erzegovina – missione althea eufor – per vigilare sul rispetto degli accordi di dayton. sono quasi dieci anni che la guerra è finita eppure la situazione è ancora così “calda” che è necessaria una presenza militare in un’operazione di peace keeping. segno che qualcosa non funziona nel modello che la comunità internazionale si è preposta per risolvere questi conflitti?
renato58 il 6 Apr 2006 alle 14:47 dice: 12
in una campagna elettorale isterica come questa, caratterizzata dai problemi su tasse, imposte o su localismi o personalizzazioni (per non parlare di insulti…)finalmente qualcuno accende i riflettori sulla politica estera, tema praticamente assente finora o relegato nelle varie ed eventuali a conclusione dei dibattiti.
che dire:bene! finalmente.
anche in questo campo si tratterà di ripartire dalle macerie ereditate da questo sciagurato quinquiennio.
la politica delle “pacche sulle spalle” in realtà ha relegato l’Italia ad un ruolo marginale e assolutamente ininfluente nel quadro mondiale. non è possibile che l’Italia come paese fondatore della comunità europea abbia oggi così poco prestigio: in questo senso il lavoro da fare per riacquistare credibilità e prestigio, credo sia notevole…
dopo lo strappo “americano” e dopo aver lavorato per favorire contrapposizioni e nuove forme di protezionismo, ci si aspetta finalmente un po’ di serietà e di iniziative che vedano l’Italia al centro di iniziative diplomatiche nei confronti delle più critiche situazioni di conflitto e tensione (dal medio oriente, alla crisi africane, dall’ex Jugoslavia, all’Asia ecc.) e che prevedano al contempo la possibilità di cogliere aperture e opportunità di sviluppo dall’affacciarsi delle economie emergenti (Cina, India)e per non lasciare il nostro futuro nelle mani di chi invoca in maniera acritica un liberismo assoluto che, in verità, non potrebbe liberarci dai conflitti nè dalle esigenze inderogabili di solidarietà e integrazione.
nullo il 6 Apr 2006 alle 14:54 dice: 13
che quelli del 7/7 fossero “giovani islamici piu’ che integrati nella societa’ britannica” mi sembra falso. erano parte ‘integrante’ di una societa’ multietnica, ma l’integrazione e’ un’altra cosa. infatti, mi sembra una caratteristica quasi necessaria del terrorista suicida di essere alienato… cmq bel progetto
axell il 6 Apr 2006 alle 15:11 dice: 14
benvenuto!!
Francesco Soro il 6 Apr 2006 alle 16:07 dice: 15
In bocca al lupo, Gianni, ti abbiamo già linkato su http://www.blogperlamargherita.com!
colapietro il 6 Apr 2006 alle 16:59 dice: 16
Onorevole Vernetti, Lei sicuramente è la persona giusta a rappresentare il nostro Paese all’estero in maniera autorevole, con l’obiettivo di recuperare la credibilità persa in questi ultimi 5 anni!
Forza VERNETTI
colapietro il 6 Apr 2006 alle 17:18 dice: 17
La realizzazione di un ritiro graduale delle truppe concordat con il governo iracheno è sicuramente la soluzione ideale da seguire!
L’11 aprile sarà sicuramente l’alba di una fase nuova per la nostra nazione per quanto concerne la politica estera. La Margherita sarà certamente un pilastro importante di questa nuova fase. Non a caso la Margherita, ed in prima persona l’on. Vernetti, dedicano molta attenzione alle relazioni transatlantiche, alla lotta al terrorismo, all’iraq, al ruolo della Nato, alla crisi dell’area mediorientale, al conflitto israelo-palestinese ed alla promozione della democrazia e dei diritti umani.
Forza Vernetti, Forza Rutelli, Forza La Margherita
Andrea Romani il 7 Apr 2006 alle 00:31 dice: 18
Dobbiamo insistere sul tema della promozione della democrazia e sulla globalizzazione dei diritti. Da fare con intelligenza, dimenticando il verbo “esportare” e tentando invece di ripensare la cooperazione allo sviluppo.
Dobbiamo pensare ad una politica pubblica che promuova il multipartitismo, che sostenga le nuove democrazie e le democrazie in transizione in particolare nell’area mediterranea.
Se ne può parlare in questo blog?
Mauro Laus il 7 Apr 2006 alle 17:49 dice: 19
complimenti per il blog…è un ottima iniziativa che permetterà a tutti noi di discutere e confrontarci su temi di politica estera.Temi secondo molti, apparentemente distanti ma che in realtà costituiscono elementi che si miscelano quotidianamente con le scelte della politica nazionale .
Gianni Vernetti il 8 Apr 2006 alle 23:09 dice: 20
Molte buone idee. MOlte cose da fare per il prossimo futuro.
Ne raccolgo alcune.
1.DARFUR. C’è un genocidio in atto. E’tempo che l’Europa prenda un’iniziativa più concreta. Il sostegno all’Unione Africana non è stato sufficiente. Ora servono truppe NATO (con mandato UN)in grado di separare i campi profughi dalle milizie armate sostenute dal regime integralista di Khartoum.
Purtroppo il genocidio del Darfur non riesce ad imporsi nell’opinione pubblica.
Sari già felice di vedere ogni 10 cortei per la Palestina , almeno una piccola iniziativa sul Darfur.
Invece niente.
Credo che questo debba essere uno dei terreni di impegno del prossimo governo.
Per iniziare ne parleremo in rete nei prossimi giorni
2. IRAN
Non so chi ha letto le dichiarazioni di 3 giorni fa di Khatami : “Nucleare, resisteremo fino all’ultimagoccia di sangue”.
Non promettono niente di buono.
Riuscirà la comunità internazionale a costuire una politica efficace nei prossimi 90 giorni?
3. KOSOVO e BALCANI
Ottimo il lavoro del contingente italiano, ma la politica?
L’Italia è poco attiva sia nel processo politico di stabilizzazione dei Balcani che nella presenza economica.
Un gap che andrà colmato
4. GLOBALIZZAZIONE DEI DIRITTI E DELLA DEMOCRAZIA
E’ un nostro interesse nazionale, in particolare nell’area del Mediterraneo.
Non sonopiù possibili azioni estemporanee, vanno costruite strutture permanenti e allocate adeguate risorse economiche.
E’ tempo che nasca una Fondazione Italiana (o Europea( per la Democrazia sul Modello della NED americana (National Endowment for Democracy), ne parleremo ancora.
Grazie a tutti comunque per il buon inizio.